La crisi di Celsius potrebbe mandare in tilt altri operatori criptovalutari

Le crisi di liquidità della società di prestiti criptovalutari Celsius hanno destato molta preoccupazione negli investitori, che temono ora che un contagio più ampio possa far crollare altri importanti operatori di mercato.

Ricordiamo che Celsius si è recentemente mossa per sospendere tutti i prelievi dai suoi conti, scatenando il timore che possa essere sul punto di fallire. L’azienda presta i fondi dei clienti in modo simile a quanto fa una banca, ma senza i rigidi requisiti assicurativi imposti ai prestatori tradizionali.

In un contesto in cui Bitcoin è sceso sotto i 21.000 dollari, estendendo il forte calo del giorno precedente e sprofondando ulteriormente nei minimi di 18 mesi, e in uno scenario in cui il valore totale di tutti i token digitali combinati è sceso sotto i 1.000 miliardi di dollari per la prima volta dall’inizio del 2021, gli investitori di criptovalute temono che il possibile crollo di Celsius possa portare a una sofferenza ancora maggiore per un mercato che era già in bilico dopo la scomparsa di Terra, il business stablecoin da 60 miliardi di dollari. Celsius era un investitore di Terra, anche se ha sempre affermato di avere un’esposizione “minima” al progetto.

Nel medio termine, tutti si stanno preparando ad un ulteriore ribasso“, ha detto Mikkel Morch, direttore esecutivo del fondo hedge di criptovalute ARK36. “I mercati ribassisti sono in grado di esporre debolezze precedentemente nascoste e progetti sovralimentati, per cui è possibile che si ripetano eventi come lo scioglimento dell’ecosistema Terra del mese scorso“.

Monsur Hussain, direttore senior delle istituzioni finanziarie presso Fitch Ratings, ha affermato che una liquidazione degli asset di Celsius “farebbe ulteriormente vacillare la valutazione dei cripto-asset, portando a un più ampio giro di contagio all’interno della sfera delle cripto“.

Ricordiamo come Celsius abbia una forte presenza nella finanza decentralizzata, quel settore che mira a ricreare prodotti finanziari tradizionali come i prestiti, ma senza il coinvolgimento di intermediari come le banche. Celsius possiede numerosi asset popolari nel mondo DeFi, tra cui staked ether, una versione della criptovaluta ether che promette agli utenti ricompense sui loro depositi.

Intanto, a proposito di stable coin, USDD – dovrebbe valere sempre 1 dollaro – è scesa fino a 97 centesimi lunedì, riecheggiando le difficoltà della stablecoin UST di Terra il mese scorso. Justin Sun, il creatore della moneta, ha accusato degli investitori di “shorting” del token e ha promesso un finanziamento di 2 miliardi di dollari per sostenere il suo ancoraggio al dollaro.

Altrove, i rivali di Celsius, Nexo e BlockFi hanno cercato di minimizzare le preoccupazioni sulla salute delle loro operazioni dopo che Celsius ha annunciato la sua decisione di interrompere i prelievi. Nexo ha detto di avere una “solida posizione di liquidità e di capitale” e ha persino offerto di acquisire una parte del portafoglio di prestiti di Celsius – una proposta che, a suo dire, la società ha “rifiutato”. BlockFi, nel frattempo, ha dichiarato che tutti i suoi servizi “continuano a funzionare normalmente”.

Tuttavia, questo non significa che non sia stata colpita dalla crisi: questo mese BlockFi ha licenziato circa il 20% della sua forza lavoro in risposta ad un “drammatico cambiamento delle condizioni macroeconomiche”.

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