Come scegliere le azioni giuste in cui investire

Non esistono regole universalmente valide e affidabili che permettano di ottenere buoni guadagni ed eliminare i rischi di perdite. In altre parole, i titoli sicuri su cui investire, se mai fossero esistiti in passato, oggi sono ufficialmente estinti!

Tuttavia, questo non significa che non si possano fare dei piani per ridurre il rischio mantenendo un alto livello di profitto.

Chi sceglie di investire in azioni oggi è perfettamente consapevole che esistono una serie di parametri che gli esperti ritengono fondamentali da tenere in considerazione nell’individuare le azioni da inserire in un portafoglio di investimento, come:

  • capitalizzazione della società
  • redditività del capitale
  • rapporto tra utili e prezzo
  • rapporto tra Ratio e valore contabile del prezzo
  • rendimento del dividendo
  • valutazioni / target price.

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi singoli parametri e come possiamo utilizzarli per scegliere i titoli su cui investire oggi.

Capitalizzazione delle aziende

Sebbene si tratti di un parametro molto spesso sottovalutato, dobbiamo comunque considerare che le dimensioni dell’azienda sono molto spesso indice di potere di mercato, nella maggior parte dei casi grazie al possesso di marchi o tecnologie sfruttate a livello globale. L’utilizzo di questo parametro, tuttavia, ha senso soprattutto per gli investimenti azionari nel mercato statunitense, dove nell’ultimo anno le società ad alta capitalizzazione (Apple, Coca Cola, Facebook, Google, Amazon, ecc.) hanno registrato una performance significativa. La stretta relazione esistente nell’azionariato statunitense tra il livello di capitalizzazione in borsa e la performance del titolo è uno dei fattori alla base del crescente peso che i titoli americani hanno nei portafogli degli investitori internazionali.

Return over equity (Roe)

Il Roe è il rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto di una determinata società. In particolare dal punto di vista degli investimenti azionari è un parametro importante in quanto una redditività superiore al costo del capitale è un indice della capacità di un’impresa di creare valore. Da questo punto di vista il Roe è sempre tenuto in forte considerazione da chi oggi sceglie di investire in azioni.

Rapporto prezzo/utili

Un basso rapporto di questo parametro rende il prezzo di un’azione particolarmente attraente, ma allo stesso tempo potrebbe significare che le aspettative sugli utili futuri non sono particolarmente positive. Come nel caso del Roe, si tratta di un fattore da tenere in considerazione nella scelta delle migliori azioni su cui investire.

Rapporto prezzo/valore

Il rapporto tra il prezzo dell’azione e il valore patrimoniale netto risultante dall’ultimo bilancio, in particolare se questo rapporto è inferiore all’unità significa che la società viene pagata meno del valore del bilancio al netto delle passività. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che si tratti di un buon affare, poiché la società potrebbe anche non essere in grado di produrre utili.

Dividend yield

Si tratta del rapporto percentuale tra l’ultimo dividendo distribuito e il prezzo dell’azione. In particolare, misura la remunerazione fornita dalla società agli azionisti nell’ultimo anno sotto forma di liquidità. Questo parametro viene spesso preso in considerazione per individuare i titoli su cui investire, in quanto una società in grado di distribuire dividendi è generalmente una società sana, ma anche in questo caso, come per tutti gli altri parametri di selezione, è necessario fare un’analisi più ampia e completa, in quanto un livello elevato di questo indicatore potrebbe anche significare che la società ha effettuato pochi investimenti o ha scarse prospettive di crescita. Per questo motivo, guardare al dividend yield come fattore primario per determinare i titoli su cui investire in borsa è riduttivo. Il rendimento da dividendi ha senso solo se accompagnato da considerazioni su eventuali piani aziendali e industriali della società quotata. Solo in questo modo è possibile avere garanzie su quelle che sono le prospettive del gruppo in futuro.

Rating e target price

Il rating è il giudizio che alcuni analisti e banche d’affari hanno su uno specifico titolo quotato, mentre il target price rappresenta il prezzo massimo a cui le azioni possono arrivare. Ogni giorno vengono pubblicate decine di giudizi su tutte le azioni quotate. Dare un occhio a questi giudizi è un modo per avere ulteriori chiarimenti su quelle che possono essere le prospettive del titolo quotato. Se, infatti, più broker decidono di tagliare il rating su un titolo X da buy a neutral o peggio sell, allora significa che, effettivamente, le aspettative del titolo in questione non sono certo positive e quindi, forse, non è il caso di inserire questo titolo nella lista delle azioni su cui investire.

Chiaramente, promozioni e bocciature (upgrade e downgrade) non sono campate in aria ma sono accompagnate da report all’interno dei quali vengono spiegate le ragioni che stanno alla base di quel singolo giudizio. Pertanto, il rating e il prezzo obiettivo sono uno dei fattori più importanti per scegliere le migliori azioni su cui investire. Come sanno perfettamente i grandi trader che si concentrano sulle azioni, osservando la storia o l’evoluzione del rating e del target price di un singolo titolo, si può avere un quadro ancora più completo nella scelta delle azioni su cui investire oggi.

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