Investire o risparmiare: le differenze

Molto spesso i concetti di risparmio e investimento vengono confusi, così come quelli di “risparmiatore” e “investitore”. Tuttavia, ci sono differenze sostanziali che devono essere comprese, prima di addentrarsi nel tema della gestione del denaro.

Il risparmio

Risparmiare significa prelevare una parte del reddito percepito, che si sceglie deliberatamente di non consumare subito, ma di conservare in un conto bancario per il futuro. Il risparmio si traduce spesso nella tranquillità garantita dalla disponibilità di risorse per affrontare situazioni impreviste.

L’investimento

Il risparmio può poi essere destinato all’investimento, e questa è la principale analogia tra i due concetti. L’investimento può essere di tipo “economico” (come l’acquisto di un’auto o di un macchinario aziendale), oppure di tipo “finanziario” (come l’acquisto di un titolo o di un fondo comune di investimento con l’obiettivo di veder crescere il capitale nel tempo). Tuttavia, a differenza del risparmio, nel caso dell’investimento il raggiungimento dell’obiettivo desiderato non è certo (ad esempio, un titolo può perdere valore), quindi il risultato può essere negativo, compromettendo le somme risparmiate.

Meglio risparmiare o investire?

Se la domanda che ci si pone è se sia meglio risparmiare o investire, la risposta è probabilmente “entrambi”. La scelta dipende dalla situazione finanziaria e dagli obiettivi personali.

I risparmi possono essere utilizzati per investire, ma anche in altri modi. Infatti, il denaro risparmiato può anche essere depositato in banca per ridurre i rischi (furto). Ma questa, a differenza di quanto molti pensano, è una scelta sbagliata e poco redditizia: il denaro, infatti, tende a perdere potere d’acquisto nel tempo a causa dell’inflazione. In altre parole, se oggi risparmiate 100 euro, tra 20 anni potrete ricavarne meno di oggi. Ecco perché risparmiare è spesso la scelta sbagliata se si vuole diventare ricchi.

Ipotizzando un aumento medio del costo della vita intorno al 2% e una somma risparmiata di 5.000 euro, tra cinque anni questa somma scenderà a 4.500 dollari euro, cioè il 10% in meno (escluse le spese bancarie). Ovviamente, si possono tenere i risparmi in casa (sotto il classico materasso!), ma con tutti i rischi che ne derivano.

Qual è la differenza tra investire e risparmiare?

Ripetiamolo ancora una volta per capire meglio. Risparmiare significa mettere da parte del denaro poco alla volta per accumulare una certa somma. Di solito si risparmia per un certo obiettivo, come andare in vacanza, comprare un’auto o per le emergenze che potrebbero verificarsi.

Investire, invece, significa prendere una parte del denaro per farlo crescere, acquistando strumenti in grado di aumentarne il valore come azioni, case, fondi o ETF.

Chi dovrebbe risparmiare?

Ovviamente tutti dovrebbero cercare di risparmiare una parte del proprio denaro. La regola è quella di avere sul proprio conto corrente almeno il necessario per “sopravvivere” per tre mesi e coprire le spese principali (come cibo e affitto). Questo permetterà di avere una tasca d’aria, in caso di situazioni scomode e inaspettate.

Il risparmio è quindi una regola e come ogni buona regola ha le sue eccezioni. Si può infatti smettere di mettere da parte il denaro quando:

  1. si hanno troppi debiti e si sta cercando di pagarli;
  2. la famiglia ha la priorità e non potrebbe andare avanti in caso di eventi sfortunati di uno dei suoi membri.

Anche quando si è accantonato abbastanza per le emergenze, non bisogna smettere di risparmiare. L’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di mettere da parte almeno il 10% del proprio stipendio ogni mese, magari partendo dal 5% e aumentando gradualmente. Per rendere le cose più semplici, si può risparmiare pensando a un obiettivo qualsiasi, come avere abbastanza soldi per una fantastica luna di miele o per acquistare una nuova auto.

Avere un obiettivo è essenziale, in modo da sapere per cosa si sta risparmiando. Ogni persona capace di risparmiare ha degli obiettivi finanziari, quindi è una buona abitudine da prendere.

Quando è il momento di investire?

Come quando si risparmia, è necessario avere un obiettivo per sapere quando e come investire i propri risparmi. In questo caso, è importante sapere quali sono i vostri obiettivi a breve, medio e lungo termine.

  • Per “breve termine” si intendono gli obiettivi per i prossimi 3 anni;
  • Con “medio termine” si intendono obiettivi per i prossimi 3-10 anni.
  • Gli obiettivi a “lungo termine” sono quelli per i quali non avrete bisogno del denaro per almeno 10 anni o più.

Per gli obiettivi a breve termine, di solito si investe attraverso i conti di deposito, che consentono di ottenere un rendimento minimo in un breve lasso di tempo. Tuttavia, nell’ultimo periodo questa possibilità si è un po’ ridotta (i tassi di deposito sono ai minimi). Per obiettivi di medio-lungo periodo è invece consigliabile investire nel mercato, per evitare la riduzione di valore che l’inflazione produce sul denaro “fermo”. Il mercato garantisce rendimenti solitamente più elevati rispetto ai conti deposito su periodi più lunghi e avere un portafoglio ben costruito aiuta molto in questo senso.

Per chi si avvicina o supera i 30 anni, è consigliabile avere un obiettivo di medio-lungo termine. Investire e accantonare denaro per la pensione può essere un buon inizio.

Per riassumere il concetto, tutto dipende dal vostro orizzonte temporale:

  • Se pensate di utilizzare il denaro entro uno o tre anni, risparmiatelo.
  • Se non avete bisogno di questo denaro nei prossimi 10 anni, investitelo.
  • Se invece pensate di utilizzare i risparmi nei prossimi 5 o 10 anni, ma volete comunque avere del denaro da parte nel vostro conto corrente, allora dovrete fare entrambe le cose. Tenete presente che questa operazione è molto più difficile e richiede maggiore disciplina. Tuttavia, con la giusta mentalità, è sicuramente l’opzione migliore.

Cosa significa investire con saggezza?

Poiché l’importanza dell’investimento è ormai assodata, va anche sottolineato che non esiste una ricetta che garantisca il successo di un investimento.

Tuttavia, seguire alcune regole prudenziali può aiutare a minimizzare i rischi.

Innanzitutto, bisogna evitare il sogno di fare soldi in una notte. Sul mercato ci sono operatori professionisti, esperti, che dedicano tutto il loro tempo a questa attività, ma anche loro spesso commettono errori. Tanto per dire quanto sia difficile e quanto gli “schemi per diventare ricchi velocemente” non esistano.

Una strategia che ogni investitore deve padroneggiare per ridurre il rischio è la diversificazione. Ciò significa non mettere tutte le uova in un solo paniere, ma distribuire le risorse su diversi asset. Quando la somma investita cresce, diventa più importante diversificare non solo tra le classi di attività (azioni, obbligazioni, materie prime), ma anche geograficamente (tenendo conto della variabile valutaria) e dimensionalmente (società a piccola o grande capitalizzazione per rimanere nell’ambito dell’equity, scadenze più o meno lunghe per i titoli di Stato, obbligazioni con diverso livello di rischio in ambito corporate).

Fare queste scelte richiede tempo, che deve essere sottratto al lavoro o ad altre attività. Quindi, alla fine, si tratta di investire tempo, prima di spostare il denaro. Ma ne vale la pena e, francamente, è l’unica opzione per evitare scelte avventate di cui poi ci si può pentire.

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